Una, nessuna, centomila: la prima Cindy Sherman al Gucci Museo

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cindysherman2Una, nessuna e centomila. Pochi artisti hanno il dono di calarsi nei panni di un personaggio e di dargli vita per indagare sulla sua identità sessuale. Cindy Sherman da anni porta avanti il suo percorso artistico che la vede attrice e regista dei suoi scatti. Una vera autarchica dell’arte fotografica.
Gucci Museo ha scelto di dedicare la terza mostra-omaggio ad artisti contemporanei proprio alla Sherman e ai suoi primi lavori. Cindy Sherman: Early Works è stata organizzata grazie a M. François Pinault. Esposte tre opere significative selezionate fra quelle realizzate durante gli importanti anni di formazione. Si tratta di “Murder Mystery”, del 1976, “Bus Riders”, anch’esso del 1976 e “Doll Clothes”, del 1975. Le fotografie originali della serie “Murder Mystery” e “Bus Riders” sono andate perdute, ma nel 2000 Cindy Sherman ha ristampato questi lavori come una serie di immagini complete.
Se in Murder Mystery People (1976-2000) il racconto, con toni da poliziesco, è incentrato su un’attrice degli anni Trenta che si innamora del regista del film in Bus Riders (1976-2000) ci troviamo di fronte a una serie creata originariamente per la prima mostra Photo Bus allestita sul Metro Bus 535 di Buffalo.
La pellicola animata Doll Clothes, del 1975 (realizzata quando l’artista frequentava ancora il college) è incentrata sulla Sherman che interpreta una figura vestita solo con la propria biancheria intima, intenta a provare vari abiti. Una mano gigante appare nel fotogramma, afferra la silhouette, la sposta e la colloca nella custodia di plastica del libro. Questa mano fuori scala rappresenta la società e il confronto della donna con una mentalità dura a morire.
La mostra sarà aperta fino al 9 giugno 2013 nel Gucci Museo di Piazza della Signoria, 10 a Firenze, tutti i giorni dalle  10 alle 20 (tel.: 055 75923302 –  website: www.guccimuseo.com).