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Una graphic novel su Luisa Casati, musa dei futuristi

La_CasatiTrasformò la sua vita in un’opera d’arte, altro che i 15 minuti di popolarità di Andy Warhol. La marchesa Luisa Casati fu amante di D’Annunzio, musa dei futuristi. Ritratta da Boldrini, fu oggetto di surreali scatti a firma di Man Ray e Cecil Beaton. Celebre per le sue mise eccentriche e il suo look da diva del muto, Luisa Casati è ora protagonista di una storia a fumetti che sarà presentata il 28 marzo 2014 alle ore 18 alla Libreria Brac di Firenze. La graphic novel si intitola “La Casati. La musa egoista”, pubblicata da Rizzoli Lizard e realizzata dall’autrice Vanna Vinci. Luisa Casati fu artista, in un certo senso body performer ante litteram e anche una collezionista e grande mecenate. Fu una delle donne più strabilianti della Belle Époque, un personaggio passato alla storia per le sue stravaganze e il suo fascino irresistibile, legata indissolubilmente alla moda, all’arte e alla cultura del tempo in cui visse. Per Vanna Vinci la tentazione di ricostruire il mondo della Casati non solo raccontando la storia di questa donna ma disegnandola è stato troppo forte. Il risultato è godibile e affascinante. Vanna Vinci sarà a Firenze il 28 marzo per presentare il libro, insieme alla giornalista Laura Antonini.
“Vanna Vinci, inventando la sua marchesa dagli occhi immensi, bistrati come le dive del muto, dalla bocca color fuoco e dal viso color gesso, è riuscita a farla uscire dall’immobilità dell’arte restituendole la sua oscura e sconosciuta umanità” si legge nella prefazione di Natalia Aspesi.
L’autrice Vanna Vinci (Cagliari 1964) ha vinto lo Yellow Kid come miglior disegnatore nel 1999 e nel 2005 il premio Gran Guinigi.

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