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The Juliet letters di Costello, musica e amore in Sala Vanni a Firenze

juliet_1La musica classica incontra il rock nel segno dell’amore. Sabato 31 gennaio 2015 in Sala Vanni (ore 21,30) a Firenze viene proposta la suite per voce e quartetto d’archi, The Juliet Letters a firma di uno dei cantautori più geniali di sempre: Elvis Costello. Tutto ebbe inizio da un articolo di giornale che raccontava come un professore di Verona rispondeva alle lettere indirizzate a Giulietta Capuleti. Costello rimase affascinato dalla notizia e si mise subito a lavorare al progetto, coinvolgendo The Brodsky Quartet, celebre quartetto d’archi. Nascevano così le lettere di Giulietta, ognuna con la storia di un amore infelice o colmo di speranze.
Ora questa splendida suite viene riproposta a Firenze, in una delle sale da concerto più suggestive, e trattandosi d’amore chissà, forse per un caso del destino, la produzione è di Aphrodite Associazione Culturale, con la collaborazione de Il Popolo del Blues ed Eventi Music Pool.
La formazione è tutta al femminile, da Letizia Dei, soprano al Quartetto Aphrodite: Luisa Bellitto, I violino; Fanny Ravier, II violino; Camilla Insom, viola; Marilena Cutruzzulà, violoncello e perfino gli elementi scenici portano la firma di una giovane artista: Dalila Chessa. Il concept scritto da Elvis Costello e dal Brodsky Quartet, all’inizio degli anni ’90, resta uno degli esempi più felici di come un musicista classico e un cantautore rock possano incontrarsi e talvolta perfino scambiarsi i ruoli. In ogni lettera viene tratteggiato un personaggio in un dialogo musicale che vede classica e rock confrontarsi alla pari e collaborare per una scrittura musicale di grande armonia ed equilibrio. Il risultato finale è una galleria di storie e di emozioni in musica di rara bellezza. Un dialogo fatto di note e di sfumature per descrivere il sentimento più bello.

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Firenze punto g è il blog di Raffaella Galamini. Qui racconta la “sua” Firenze.

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