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Pomodoro d’autore per Fabbrica54, cinquanta sfumature di rosso

Una ex fabbrica di pomodoro si trasforma in uno spazio destinato all’arte e alla cultura. Siamo alle porte di Piacenza, a Larzano frazione di Rivergaro. Qui nel 1908 viene aperta una conserviera, ormai dismessa. La ciminiera, alta 54 metri e che spicca nella campagna circostante, è la testimonianza del passato industriale. Ora questo luogo, completamente rinnovato e ristrutturato ad opera del gruppo Ge.a.min di Giovanni Burgazzi, ha riaperto le porte con un evento dedicato al pomodoro o come lo chiamano in zona “l’oro di Piacenza”. Il primo di una serie di appuntamenti per uno spazio in grado di ospitare spettacoli, mostre d’arte, convegni.
Pomodoro D’Autore è il nome scelto per una tregiorni che ha reso omaggio a un frutto che è ingrediente principale della nostra alimentazione, sulla pasta e soprattutto sulla pizza ma è capace di diventare dessert o cosmetico come cuochi ed esperti hanno dimostrato.

Il fine settimana è stato scandito da una serie di appuntamenti in cui il pomodoro è stato protagonista. A tavola con la degustazione nella storica azienda vitivinicola Torre Fornello, curata dalla chef Carla Aradelli, del Ristorante Riva di Ponte dell’Olio e poi proprio all’interno della fabbrica trasformata, per una sera, in una pizzeria. E’ stato Luca Di Massa, titolare della pizzeria +39 Ita a Castenaso (Bologna), della Pizzeria Vecchia Malga all’Aeroporto Marconi di Bologna e fiduciario della Associazione Verace Pizza Napoletana per la Regione Emilia Romagna a spiegare il segreto del successo della pizza, con una lezione pratica e una degustazione. Un singolare “Percorso di pomodori” per scoprire i quattro differenti tipi di pomodoro ideali per la pizza.

Nel rinnovato spazio non poteva mancare un convegno, sempre a tema pomodoro, che ha visto gli interventi di Stefano Pronti, scrittore piacentino autore di una storia della cucina a Piacenza e in Italia nei secoli con cui i presenti hanno compiuto un viaggio nella storia delle pietanze, di Eugenia Palumberi, titolare dell’azienda Camorak di Bologna che al pomodoro ha dedicato una linea, la Pura Vida Bio e della dietologa nutrizionista ed endocrinologa Flavia Correale, che ha evidenziato le virtù del pomodoro non solo per una sana alimentazione ma anche per una buona salute.

La natura trasformista del pomodoro è stata esaltata dagli chef. L’Associazione Chef To Chef, che raggruppa tutti gli chef stellati dell’Emilia Romagna ha proposto uno show cooking in cui Claudio Cesena Ristorante “Antica Osteria della Pesa”, Daniele Repetti Ristorante “Il Nido del Picchio” e Isa Mazzocchi Ristorante “La Palta” hanno proposto il loro piatto in rosso.

In serata uno speciale Show Cooking con Cesare Marretti: è Pomodoro. Il volto più famoso della Prova del Cuoco su Rai 1 ha animato una performance in diretta, in tempo reale e davanti alle telecamere, dimostrandosi un grande istrione ma soprattutto uno chef sopraffino, capace di valorizzare e riproporre sotto una chiave nuova un prodotto come il pomodoro.

La domenica l’azienda cosmetica Camorak, specializzata da oltre quarant’anni nella ricerca e produzione di cosmetica naturale, ha presentato la linea Pura Vida Bio, basata sul potere antiossidante del licopene, estratto dalla buccia del pomodoro.
Eugenia e Francesca Palumberi titolari dell’azienda hanno proposto dal vivo la realizzazione di una crema, fornendo consigli e suggerimenti per tenere in forma la pelle. Logicamente sempre con il pomodoro.

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