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Play it, la musica del futuro è di casa al teatro Verdi

battistelliLa musica del futuro prossimo venturo si ritrova anche quest’anno al Teatro Verdi. Torna l’appuntamento con Play It! Il festival dedicato alle musiche di oggi e di domani. La manifestazione taglia il traguardo della terza edizione: realizzata dall’Orchestra della Toscana e diretta da Giorgio Battistelli, tiene banco a Firenze da mercoledì 26 fino a sabato 29 marzo. Per quattro giornate il Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina, 99 – info 055/212320, www.orchestradellatoscana.it ingresso serale €5,00) ospita incontri, approfondimenti, dibattiti, premiazioni e concerti: Tutti nel segno di una musica giovane e in costante mutamento, colta e impegnata ma capace di non prendersi troppo sul serio. Così come fanno i giovani talenti, i compositori già noti e più in generale tutti gli interpreti che propongono le loro creazioni sonore al Verdi. Gilberto Bosco, Emanuele Casale, Carmine Emanuele Cella, Girolamo Deraco, Azio Corghi, Francesco Filidei, Marcello Filotei, Matteo Franceschini, Luca Francesconi, Federico Gardella, Daniela Terranova, Daniele Ghisi, Francesco Giomi, Marco Lena, Andrea Manzoli, Paolo Marchettini, Fabio Nieder, Riccardo Nova, Alessandra Ravera, Giovanni Verrando … Ecco chi materialmente darà il suo contributo musicale, tra 12 prime assolute (di cui 10 commissioni Ort) e 7 prime nazionali. A dare anima alle note sullo spartito, a interpretare emozioni e partiture una pattuglia di musicisti del valore di Alda Caiello, Francesco Dillon, Mario Marzi, Lorna Windsor, sul podio direttori come Tonino Battista, Francesco Lanzillotta, Fabio Maestri e Carlo Rizzari. Uno sforzo interpretativo e produttivo di grande valore.
“Il festival Play It! è il frutto di una scelta perseguita con tenacia – spiega il maestro Giorgio Battistelli – scommettere sulla musica contemporanea italiana in un momento in cui la musica d’arte è messa all’angolo, vittima di gravi amputazioni economiche, sempre più assente sotto i riflettori ma anche sulle pagine dei giornali, perché conta troppo poco, non fa notizia. Play It! esprime nella sua esclamazione la risposta della Fondazione Ort a tutto questo: insieme dobbiamo far crescere la nostra musica. … Perché Play It! prova con estrema naturalezza quanto le idee più diverse si arricchiscano nella concomitanza. Quanto sia prezioso conoscersi, frequentarsi. Tanti cerchi di suoni, tanti differenti passi di danza che troveranno un centro di festa”.

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