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Omaggio all’architetto-stilista, Ferré e la camicia bianca

Gianfranco FerréL’architetto della moda e la camicia bianca. Il rigore del design e il capo simbolo dell’eleganza classica. Questo il binomio della mostra che si apre a Prato sabato 1 febbraio 2014: “La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré”, ideata e organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e dalla Fondazione Gianfranco Ferré e curata da Daniela Degl’Innocenti. Un omaggio al lavoro e al talento dello “stilista architetto”.
“Direi che buona parte del mio iter creativo si spiega alla luce del mio background e della mia formazione come architetto. Per me la moda è poesia, intuito, fantasia, ma è anche metodo e atteggiamento progettuale che si fonda sulla concezione dell’abito come risultato di un intervento programmato e consapevole sulle forme” amava raccontare Ferré.
Sono 27 le camicie – selezionate in oltre venti anni di attività – insieme ai suoi disegni, esposte fino al 15 giugno 2014 nei suggestivi spazi del Museo del Tessuto di Prato: 3.000 mq all’interno dell’ex Fabbrica Campolmi.
La mostra è allestita nelle due sale al primo piano: nella prima si scopre l’approccio tecnico-progettuale dell’architetto Ferré nella costruzione del capo-camicia, nell’altra spazio al candore e alla meraviglia delle camicie dal vero. Tra i pezzi più belli: il bustier di seta con il collo che ha la forma di una calla per incorniciare il viso e la camicia “rovesciata”: virtuosismi di linee e tessuti, progettualità e charme. In mostra anche un’ampia collezione di immagini e di disegni, proiezioni ed installazioni multimediali con immagini e video di sfilate provenienti dall’Archivio della Fondazione Ferré. Un appuntamento da non perdere.

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