Moda e filosofia tra una messa in piega e un make up vintage

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IMG_7681Non chiamateli parrucchieri. Dietro ContestaRockHair® si nasconde un progetto più ambizioso: altro che bigodini tinture e asciugacapelli. Confesso che non li conoscevo e l’occasione me l’ha data Vintage Selection n.21 fino al 27 gennaio 2013 alla stazione Leopolda a Firenze. Un po’ di ricerche su Internet ed ecco la scheda di questo “marchio italiano, con l’anima rock, creato nel 1996 da Alessandro Santopaolo e Massimo Bianco con il sogno di inventare intorno ad una singolare tecnica di taglio una realtà aziendale basata su una fitta rete di contatti ed una gestione creativa delle risorse umane -si legge sul loro sito-. La moda, la strada, la musica, l’arte e l’attenzione agli altri e all’ambiente, sono gli argomenti che ci hanno permesso di aprire saloni a Roma, Firenze, New York, Miami e Shanghai”.
Al Vintage Selection ContestaRockHair è presente con l’iniziativa “Dagli Hipster al Cyberpunk, attraverso un futuro non troppo lontano”. Un modo singolare e a dir poco originale per affrontare il tema del salone “Missione Futuro: la fantascienza e il retro-futurismo”. Un depliant in cui riflettere sulla positività dei visionari degli anni Cinquanta che si contrappone al cyberpunk e alla voglia di ribellione e di cambiamento dell’ordine sociale nati negli Ottanta. In un simile contesto gli oggetti vintage con la loro storia e la loro precisa identità ci danno conferme e trasmettono sicurezze. Con l’augurio e la speranza di tornare a sognare per “essere nuovamente parte di quel presente che si fa storia”.
Insomma riflessioni filosofiche tra una pettinatura retrò e un trucco vintage. Con una consapevolezza nuova. Ma chi ha detto che dal parrucchiere si leggono solo riviste di gossip e si fanno pettegolezzi?
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