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Mezzo secolo di Rugantino, la sfida di Brignano

Enrico Brignano

Porta di nuovo in scena Rugantino

Gli italiani lo fanno meglio. Si, il musical non è appannaggio solo di inglesi e americani e il successo di “Rugantino” a 50 anni dalla trionfale tournée americana lo sta a dimostrare. Certo con le musiche di Armando Trovajoli e l’accoppiata Garinei-Giovannini alla regia, per non parlare di scene e costumi di Giulio Coltellacci, sarebbe proprio il caso di dire che ci piace vincere facile. A questo va aggiunto il fatto che in mezzo secolo di recite il cast è sempre stato stellare: come dimenticare Nino Manfredi o Enrico Montesano, anche se ora a dare volto a Rugantino troviamo Enrico Brignano che per presenza, simpatia e bravura non ha certo nulla da invidiare ai suoi predecessori. L’attore ha anzi confessato di sentirsi pienamente a suo agio in questo personaggio spaccone ma buono, pronto a morire per amore. Già nell’edizione 2010 con oltre 130.000 spettatori e 4 mesi di permanenza al teatro Sistina a Roma il ritorno di Rugantino fu un successo. Ora lo spettacolo è di nuovo in tour e dal primo al maggio 2014 è in scena al Teatro Verdi di Firenze.
Il palcoscenico fiorentino è abituato alle grandi produzioni internazionali, ma certo di fronte a una corazzata come Rugantino, un po’ di timore reverenziale è d’obbligo. Live Nation, MF Produzioni e Teatro Sistina hanno scelto di riproporre tutto il musical nella sua versione più vicina alla prima edizione. Uno sforzo che si giustifica anche con l’imminente trasferta americana, dall’11 al 15 giugno a New York al New York City Center per festeggiare i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964.
Per Brignano un’altra sfida, cercando di entrare nel mito con le musiche eterne del Maestro Trovajoli: ”Roma nun fa la stupida stasera”, “Ciummachella”, “Tirollallero” .

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