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L’universo di Dalì tra sogni ossessioni e letteratura

dalì1Il Dalì meno conosciuto. Il surrealismo del grande artista si esprime infatti con i lavori di grafica, le sculture, i collage che illustrano i grandi temi della letteratura e ci svelano quindi l’universo poetico di Salvador. Più di 100 opere del Maestro del Surrealismo sono raccolte in un’esposizione unica, in corso fino al 25 maggio 2013 a Palazzo Medici Riccardi. Il nome dà subito l’idea che ci si trova di fronte a un intero mondo, non solo a una piccola parte della produzione artistica: “The Dalí Universe a Firenze”.
Con “The Dalí Universe” è più facile comprendere vita e arte di questo personaggio che tanto ha segnato il Novecento con la sua infinita immaginazione.
Palazzo Medici Riccardi apre le porte ad una mostra unica nel suo genere, curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino l’opera di Dalí, venendo a contatto personalmente con lui e con il suo entourage fin dagli anni Sessanta, incontrandolo personalmente nelle sue residenze di Parigi, New York e nella sua terra natale, la Spagna. Incontri che hanno poi spinto Levi ad acquistare i lavori del grande maestro catalano, al punto che ora ha una delle collezioni più importanti del mondo. L’esposizione fiorentina dedica ampio spazio alla scultura tridimensionale e alle rare opere grafiche che illustrano temi importanti della letteratura.
L’esplorazione di Dalí della forma tridimensionale ha dato origine a sculture che rappresentano le sue immagini iconiche, e dimostrano il nucleo caratterizzante del Surrealismo. Lavori significativi, come Alice nel Paese delle Meraviglie (1977) e la Donna in Fiamme (1980) sono le star della mostra.
L’importante collezione di incisioni e litografie, frutto della passione di Dalí per le grandi opere letterarie, mostra invece al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore e dimostra che l’artista era una persona estremamente colta e curiosa. Tra i lavori più celebri la Divina Commedia di Dante, ma c’è anche il Decamerone di Giovanni Boccaccio.
Oltre alle sculture, i visitatori potranno scoprire una serie di collages originali dei Tarocchi mistici, e alcuni mobili surrealisti, come l’ormai leggendario Divano Labbra di Mae West, a forma di bocca rossa.
La mostra presenta due temi chiave: tempo e sensualità & femminilità.

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