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L’elogio del camminare per Ferragamo

equilibriumE’ l’uomo che ha rivoluzionato il modo stesso di camminare. Dopo Salvatore Ferragamo le scarpe sono diventate un’altra cosa. Merito della sottile lamina in acciaio che il calzolaio delle star brevettò per offrire il supporto migliore al piede. Il cambrione, questo il nome dell’invenzione di Ferragamo, permette la migliore distribuzione del peso sull’arco plantare e quindi una camminata più scorrevole e naturale. La mostra Equilibrium inaugurata il 18 giugno 2014 durante l’86esima edizione di Pitti Immagine, celebra la geniale invenzione e l’estro di un artigiano che ha dedicato la sua vita allo studio anatomico del piede e dell’arco plantare, confrontandosi con l’architettura e l’ingegneria, come dimostrano i suoi brevetti. La mostra rientra nel programma di Firenze Hometown of Fashion ed è curata da Stefania Ricci e Sergio Risaliti.
Attraverso il confronto di opere d’arte che spaziano in ogni campo (pittura, scultura, fotografia, video, cinema, edizioni a stampa) viene celebrato l’elogio del camminare, danzare scalzi o sulle punte, avanzare sul filo come funamboli, scalare montagne, incedere e marciare a comando, passeggiare per ritrovare se stessi, deambulare senza meta. Ad arricchire l’esposizione documentari e testimonianze storiche, immagini d’archivio e una serie di interviste a personaggi celebri della nostra epoca: Wanda Ferragamo, James Ferragamo, Jerry Ferragamo, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self, Cecil Balmond e Philippe Petit.
“Abbiamo selezionato opere di Canova e Degas, di Rodin e Bourdelle, di Matisse e Picasso, di Lipchitz e Severini, di Klee e Calder -spiegano i curatori-. Le antiche raffigurazioni in bronzo e marmo di piedi e figure danzanti saranno accostate ai video di Bill Viola e Marina Abramovic, gli equilibrismi geometrici di Wassily Kandinsky alle strutture filiformi di Fausto Melotti, la Fortuna di Albrecht Dürer al funambolo di Giulio Paolini, i ritratti di Nijinsky a quelli di Isadora Duncan, Martha Graham a Trisha Brown”.
La mostra resterà aperta fino al 12 aprile 2015 in palazzo Spini Feroni, a Firenze (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.30). Per informazioni clicca qui.

Info su Raffaella Galamini

Firenze punto g è il blog di Raffaella Galamini. Qui racconta la "sua" Firenze.

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