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L’Educazione siberiana di Lilin raccontata da Salvatores

educazioneNicolai Lilin è in Italia da ormai 10 anni. Si è perfettamente integrato e ha imparato a parlare e a scrivere in italiano senza difficoltà al punto di alternare senza problemi l’attività di tatuatore con quella di scrittore. Deve la sua popolarità al primo fortunato libro, Educazione siberiana, diventato un caso editoriale e tradotto in 14 lingue. Quel libro è ora un film diretto dal premio Oscar Gabriele Salvatores e con la presenza nel cast di John Malkovich. Mercoledì 27 febbraio alle ore 18 il regista e l’autore saranno da Feltrinelli Firenze, in via de’ Cerretani 32 per incontrare i fan e raccontare le varie fasi delle riprese, poi si sposteranno alle ore 21 al cinema Principe, sempre a Firenze, dove ci sarà la proiezione in anteprima del film. La pellicola sarà infatti nelle sale da giovedì 28 febbraio.
Il film narra la storia di uno strano tipo di educazione, criminale, ma secondo precise regole d’onore. Lilin racconta la sua formazione giovanile all’interno di una comunità di Criminali Onesti siberiani, così come si definiscono. Formazione che ha lasciato il segno, sotto i punti di vista, e di cui Lilin ha parlato ancora diffusamente anche nel suo quarto romanzo, uscito l’anno scorso, Storie sulla pelle, dedicato alla pratica del tatuaggio e all’etica dei “criminali onesti”.
Vale la pena fare un salto da Feltrinelli o al Principe per incontrare di persona Lilin. Io, personalmente, ho avuto modo di conoscerlo e ricordo perfettamente la magia di quell’incontro.

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