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Il Tibet che non ti aspetti in una mostra e in un libro a Le Murate

Lung-taIl Tibet che non ti aspetti, frutto di una koiné culturale e religiosa all’insegna della tolleranza e del rispetto. Una mostra fotografica e un libro affrontano un aspetto meno noto ma per questo non meno significato del paese delle nevi. L’appuntamento è per giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 18 al Caffè Letterario Le Murate, il tema: l’eredità del Tibet.
Mentre Lung Ta-universi tibetani (Grafiche Leone Editore) è il titolo del libro di Giampietro Mattolin e Piero Verni, Cham-le danze rituali del Tibet è il nome della mostra fotografica (da giovedì 28 febbraio a mercoledì 20 marzo) con le foto di Giampietro Mattolin e testi di Piero Verni. Intervengono: Mirko Namiki Maraini; Claudio Cardelli, presidente di Italia-Tibet, Giampietro Mattolin, fotografo, Piero Verni, giornalista e scrittore.
Con parole e fotografie si parlerà di quel vasto universo definito “Tibet etnico” (Ladakh, Sikkim, Mustang, Dolpo, Bhutan etc.). Una fetta di territorio abitato da popolazioni di origine tibetana che, pur non essendo mai stato governato direttamente da Lhasa, ha sempre espresso e continua ancora oggi ad esprimere una civiltà assolutamente consonante con quella tibetana per quanto riguarda cultura, tradizioni, composizione sociale e religione. Una libertà di muoversi, pensare e agire in una terra troppo spesso vittima di feroci repressioni.
Alle ore 21,30 al Caffè Letterario concerto dei Colors con il loro repertorio jazz funk (Luca Gelli|chitarra, Valentina Bartoli|organo Hammond e Simone Tecla|drums). I brani che saranno eseguiti sono del chitarrista John Scofield, dell’organista Larry Goldings, di Ray Charles, Miles Davis, Michael Jackson.

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