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Il ritorno di Emma Tricca, in cerca del bis con Relic

emma-triccaHa trovato l’America a Londra. Emma Tricca è volata dall’Italia in Inghilterra per dedicarsi alla sua musica: un misto di folk, blues e poesia che ha conquistato subito la critica. Ora Emma torna con un nuovo disco, Relic, e fa tappa a Firenze al Caffè Letterario sabato 17 gennaio 2015 (ore 22). Un ritorno molto atteso il suo.
Ha impiegato cinque anni per dare un seguito al fortunatissimo “Minor White” per cui la stampa specializzata non lesinò complimenti. Dopo aver conquistato le pagine delle riviste, da Time Out a Nme, è tornata a scrivere, a lavorare sui testi, sulle melodie. Il risultato è “Relic”, un disco dove si respira davvero l’atmosfera londinese. Grigia, fumosa e piovosa eppure capace di aprirti il cuore.
A segnare la carriera di Emma Tricca l’incontro con due leggende della musica folk: John Renbourn, e Odetta. Quest’ultima, secondo la leggenda, sarebbe la cantante che ‘spinse’ Dylan verso la musica acustica. Odetta ha convinto Emma a trasferirsi oltremanica per studiare il folk inglese. Qui, suonando nei Folk Club intorno ad Oxford Emma è stata notata perfino da Roy Harper. Dopo un periodo a New York, e un nuovo ritorno in Inghilterra, un terzo inconttro fondamentale al Greenman festival con il dj e boss dell’etichetta Finders Keepers / Twisted Nerve, Andy Votel. Prima l’approdo sul palco del Meltdown Festival del 2007, curato da Jarvis Cocker, poi la pubblicazione dell’album Minor White e le date del tour, dal Manchester Apollo alla Royal Albert Hall. Il resto è storia.

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