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Ied, le borse made in Tuscany stupiscono

bisbagNascono dagli scarti di pelle e dalle vecchie vele le borse made in Tuscany di Bisbag e La Rosa dei Venti. Le due aziende puntano sul riutilizzo dei materiali per le collezioni di borse e accessori. Racconteranno la loro esperienza giovedì 24 luglio 2014, all’Istituto Europeo di Design di Firenze (via Bufalini, 7) alle 19 tra esposizioni, aperitivo e incontri (fino alle 21.30).
L’evento “Bag to the roots” è organizzato con la Cna Firenze e chiude l’anno accademico Ied. A salutare in questo appuntamento ad ingresso libero anche gli studenti che hanno studiato le due aziende e, a fine corso, hanno progettato (come tesi) un piano di comunicazione delle aziende.
Bisbag (azienda di Scandicci) crea oggetti e borse in pelle realizzati a mano. La ricerca del design e le tecniche utilizzate per il riutilizzo dei materiali sono il fiore all’occhiello dell’azienda. “Il nostro amore per la pelle e per l’ambiente alimenta la nostra passione nel creare prodotti di alta qualità con una costante attenzione per la ricerca del design e dei processi produttivi utilizzati” spiega Simona Innocenti, manager del brand.
La Rosa dei Venti (di Marina di Carrara) è nata due anni fa sotto la guida di Antonella Marsili. Realizza borse che combinano la passione per la vela e il mare con la moda. La storia di ogni borsa è ispirata ai quattro venti: Libeccio, Maestrale, Tramontana e Scirocco e c’è anche una linea esclusiva di borse realizzate su ordinazione con le antiche vele dell’Amerigo Vespucci, il famoso veliero della Marina militare italiana costruito negli anni ’30.

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