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Simone Lenzi e Krypton rileggono i Canti Orfici di Dino Campana

foto Marzia Bardoni

Simone Lenzi (foto Marzia Bardoni)

Cento anni fa venivano pubblicati i Canti Orfici di Dino Campana. Un testo che ha segnato in maniera indelebile il mondo della poesia italiana del Novecento. Firenze rende omaggio all’autore, morto nel 1932 all’età di 47 anni nel manicomio di Castelpulci con appuntamenti in radio, a teatro e in biblioteca. Simone Lenzi – scrittore e cantante dei Virginiana Miller – lo fa martedì 16 dicembre alle 19 all’Altana della Biblioteca delle Oblate a Firenze (via dell’Oriuolo 26, ingresso libero). Il cantante toscano, fresco vincitore del premio Tenco con il testo della canzone “Venga il regno” e in libreria con il suo nuovo romanzo “Mali minori”, racconta il suo rapporto con Campana e la sua visione in musica dell’universo poetico di un autore visionario, dove vita e arte si fondono e confondono. Con l’occasione viene presentata l’edizione del centenario, un cofanetto con la ristampa anastica del libro uscito dalla tipografia Ravagli e un cd audio con la lettura integrale dei Canti Orfici da parte dell’attore e regista Claudio Morganti. L’incontro di presentazione è organizzato dall’Associazione Culturale Cometa Rossa in collaborazione con Caffetteria delle Oblate, Cooperativa Archeologia e Nuovi Eventi Musicali.
Il Teatro Studio di Scandicci rende omaggio fino al 19 dicembre a Campana con lo spettacolo Canti Orfici/visioni (ore 21), per la regia di Giancarlo Cauteruccio. La nuova produzione di Krypton vede come interprete principale Michele Di Mauro. Affianca il regista in veste di dramaturg Andrea Cortellessa, le musiche originali sono firmate da Gianni Maroccolo e la scena da Paolo Calafiore. In scena anche sette giovani attori del Laboratorio di conoscenza e interpretazione teatrale della vita e dell’opera di Dino Campana: Giorgio Coppone, Maria Luisa D’Introno, Giovanni Corsini, Matteo Tanganelli, Veronica Rivolta, Silvia Benvenuto, Emiliana Provenzale. Lo spettacolo è stato trasmesso nei giorni scorsi su Radio 3 Rai, in diretta dalla sala M di Via Asiago, Roma, nel corso di una trasmissione/omaggio a Dino Campana intitolata “E ancora ti chiamo ti chiamo chimera”.

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