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Gli abiti da Oscar della sartoria Tirelli

sartoria tirelliCi sono il vestito indossato da Michelle Pfeiffer ne “L’età dell’innocenza” e il costume di scena di Katia Ricciarelli per l’opera teatrale “Bianca e Falliero”. I costumi della Sartoria Tirelli sono protagonisti di una mostra dedicata al celebre atelier romano in occasione dell’86 edizione di Pitti immagine. Un’esposizione che può essere visitata fino a venerdì 20 giugno 2014 nel foyer dell’Opera di Firenze (ingresso gratuito, orario 10-19), per un tributo ai primi 50 anni di attività (1964-2014) della storia sartoria.
Otto i capi proposti a rappresentare una sartoria che ha fatto la storia dell’opera lirica e del cinema, con 15 premi Oscar e 22 nomination. Fondatore della Tirelli Costumi, Umberto Tirelli ha realizzato un’imponente collezione con oltre 15.000 capi e circa 170.000 costumi realizzati per cinema e opera. Umberto Tirelli nel 1986 donò a Firenze 300 abiti (di cui 150 autentici e 150 creati per cinema e teatro) alla Galleria del Costume del Museo degli Argenti in Palazzo Pitti, e nell’occasione gli venne conferito il “Fiorino d’oro”. A Firenze, per Pitti, sono esposti anche l’abito creato da Lila de Nobili che Maria Callas indossò per la “Traviata” diretta da Luchino Visconti nel 1955, la mise di Silvana Mangano in “Morte a Venezia”, i costumi di scena de “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” diretto da Terry Gilliam, disegnati da Gabriella Pescucci, il costume di Anna Karenina di Maurizio Millenotti. Il progetto espositivo curato dallo scenografo e regista Piero Maccarinelli e dall’architetto Carlo Lococo prevede per ciascun costume un’immagine di riferimento del film o dell’opera per cui è stato realizzato e una scheda tecnica.

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