Giusi Ferré, fedele al suo stile… anche troppo. O no?

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fotoDove c’è moda, c’è Giusi Ferré. Chi non ha letto almeno una volta su “Io donna” le sue celebri “Bucce di banana”? Chi meglio di lei poteva essere chiamata a partecipare agli incontri, nell’ambito di Pitti Immagine 2013 a Firenze, che si tengono in piazza della Repubblica nel temporary fashion library? La Ferré, firma autorevole del Corriere della Sera, è nel suo elemento nel grande padiglione in vetro voluto dal gruppo Rcs e realizzato per l’iniziativa “Capolavori da leggere”.
Ieri mattina, mercoledì 9 gennaio 2013, mentre aspetto un amico mi affaccio al padiglione e non resisto alla tentazione di farle uno scatto con il mio iPhone mentre parla del suo libro “Bucce di banana”. Giusi Ferré è una signora della moda e ha un senso estetico eccezionale. E’ anche una grande giornalista e chiunque ami anche pur appena il mondo delle sfilate e delle grandi maison, non può che avere rispetto e ammirazione per lei. Oggi, giovedì 10 gennaio 2013, ripasso in piazza e la ritrovo ancora lì a moderare un nuovo incontro.
Alla prima occhiata mi pare vestita identica al giorno prima. Riconfrontando le foto mi accorgo che ci sono piccole differenze ma nel complesso il look è più o meno lo stesso. Sul viso mi spunta un sorrisetto beffardo, come a dire: Cara Giusi, stavolta la buccia di banana è toccata a te. Ma il mio cattivo pensiero sparisce subito, come una bomba di sapone.
Certo, riuscire a essere fedeli al proprio stile, sempre e comunque, per una donna che lavora nella moda vuol dire essere al di sopra di tutto e di tutti. Ma un look tanto simile a quello del giorno prima, per giunta nello stesso luogo e nella stessa situazione, lo confesso mi lascia perplessa.
Allego la foto con ieri e oggi a confronto. Fatevi una domanda e datevi una risposta, in puro stile Marzullo. Io, pur sforzandomi, la signora Ferré non mi sento di criticarla. E’ un’icona di stile, altro che le fashion blogger.