Home » Enogastronomia » Festeggia il giorno del Ringraziamento a Firenze

Festeggia il giorno del Ringraziamento a Firenze

thanks1Festeggia a Firenze la più tradizionale delle feste americane! C’è solo l’imbarazzo della scelta su dove e come trascorrere il 27 novembre 2014 il giorno del ringraziamento in città. A casa, al pub o in un ristorante la tradizione è salva.
Le pasticcerie americane di Firenze hanno giocato d’anticipo. Da Mama’s Bakery basta telefonare per prenotare la torta preferita, mentre da American salad company si può ordinare addirittura il kit a base di tacchino ripieno, patate arrosto, salse di mela e mirtilli e una ampia selezione di torte. Da Sugar & Spice bakery le famose pumpkin pie, sempre su prenotazione, e una vasta selezione di dolci a stelle e strisce.
Per chi invece preferisce vivere l’esperienza del giorno del Ringraziamento in tutta comodità e senza muovere un dito, basta solo trovare il locale adatto. The Diner è un locale ormai storico per chi ama le atmosfere da American graffiti, altrimenti c’è il Ristorante Accademia che punta sul menu classico per gli amici vecchi e nuovi: questo è il 14esimo Thanksgiving che organizza. Altro indirizzo da tenere a mente è di sicuro l’Hard rock cafè che va sul sicuro: tacchino ripieno e pumpkin pie. Musica e intrattenimento in puro stile HRC completano la proposta nel locale di piazza della Repubblica. Da 1950 American Diner c’è solo da sbizzarrirsi a creare il proprio menu e in più intrattenimento per i più piccoli. Al Red Garter tacchino e football americano, a partire dalle 19. Idem all’Astor Cafè: anche qui sport in tv e pie a volontà.
Infine per i più snob c’è Il Palagio Ristorante del Four Seasons Hotel. Può essere una buona occasione per vedere anche dal vivo i celebri addobbi natalizi della struttura alberghiera.
Infine The Florentine, vera e propria bibbia per la community anglofona e non solo a Firenze, organizza una cena del ringraziamento al Food Studio.

Info su Raffaella Galamini

Firenze punto g è il blog di Raffaella Galamini. Qui racconta la "sua" Firenze.

Inserisci un commento