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Drusilla Foer, musa inquietante per la mostra Itinere

Confesso che vado pazza per Drusilla Foer, musa ambigua partorita, come Minerva, dalla testa di Gianluca Gori. Un personaggio prima in rete e poi in tv che sfugge alle catalogazioni. Quando ho saputo che avrebbe partecipato alla mostra Itinere-Compenetrazioni d’artista ho pensato che era l’occasione per conoscere il lato oscuro di Mrs D. Infatti attraverso dieci scatti fotografici di cui Drusilla è protagonista, si indaga il mondo dell’inconscio. Con molto glamour e una sottile ironia, of course.
L’esposizione, ospitata all’Aria art gallery di Borgo Santissimi Apostoli a Firenze fino al 17 marzo 2013, propone opere a sei/otto mani in verità. Ci sono la fotografia di Mustafa Sabbagh, l’affascinante musa Drusilla Foer (alias Gianluca Gori), la jewellery making Sara Bencini e lo stylist Simone Valsecchi.
“Quattro artisti che ci portano dove forse non vorremmo mai andare, in quel posto che comunemente viene liquidato come inconscio, dove solo poche guide esperte ci possono accompagnare. (…) Grazie all’unione dei loro saperi artistici e artigianali superano i limiti del concetto di “essere ambiguo” e dipingono angeli, regine madri, soldati sconfitti, vedove di un sogno, ballerine di fango, replicanti di un mondo fashion che hanno perso pezzi della loro immagine. Sono tutti abitanti di un non luogo dove la luce è quella dell’ultimo sogno fatto prima di svegliarsi. Quei sogni che sembrano presagi che ci mettono in attesa di qualcosa o di qualcuno che non è altro che quello che vorremmo essere realmente: fanno paura perché non sappiamo se siamo in grado di affrontarlo” così scrive Clara Tosi Panphili della mostra.
Vale la pena fare un salto, per dare un’occhiata e farsi un’idea. E’ uno degli eventi di Pitti Immagine, visto che ha aperto proprio alla vigilia del salone e ha avuto moltissime recensioni sulle riviste di moda più famose. www.ariaartgallery.com.

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